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Aladdin e “Le mille e una notte”

Mancano ormai pochissimi giorni all’uscita italiana di Aladdin, il remake in live-action del classico Disney del 1992. Forse non tutti conoscono le origini di questa storia: siete pronti a entrare nella Caverna delle Meraviglie insieme a noi?

Aladino e la lampada meravigliosa

Quanti di voi sapevano che Aladdin è tratto da uno dei tanti racconti che compongono Le mille e una notte? Ebbene sì, il lungometraggio Disney è ispirato a Aladino e la lampada meravigliosa. Per chi non conoscesse la storia, ecco qui un piccolo riassunto.

Aladino è un ragazzo che vive in estrema povertà in un piccolo regno del Catai, insieme alla madre, che lo mantiene nonostante il suo carattere indolente e svogliato. Un giorno un ricco mercante, che sostiene essere lo zio di Aladino, entra a far parte della loro vita, ricoprendo mamma e figlio di ricchezze. In cambio, vuole che il ragazzo lo accompagni nel deserto per recuperare una lampada, che si trova all’interno di una caverna. Il giovane accetta di seguirlo, ignaro che il finto zio sia in realtà uno stregone, ed entra nella caverna, portando con sé un anello magico. Il suo compito è solamente quello di portare la lampada in superficie: non può toccare nessuna delle ricchezze che si trovano lì. Ma Aladino si lascia tentare dalla bellezza del luogo e prende anche alcuni gioielli. A causa del peso del suo bottino, non riesce a uscire e chiede aiuto al mago, che accetta a condizione che Aladino gli dia prima la lampada. Il ragazzo si rifiuta, e così il mago decide di rinchiuderlo nella caverna.

In preda alla disperazione, il ragazzo sfiora per sbaglio l’anello che ha al dito e, come per magia, davanti a lui compare un Genio pronto per servirlo. Uscito dalla caverna, torna a casa, ma essendo molto poveri, la madre si vede costretta a vendere la lampada in cambio di cibo. Prima, però, decide di spolverarla e, come era successo nella caverna, si materializza il Genio della Lampada.

Grazie all’aiuto del Genio, Aladino e la madre diventano molto ricchi. Un giorno il giovane vede la principessa Badru l-budūr mentre viene scortata dai suoi servitori, e se ne innamora follemente. La principessa, però, è già promessa al figlio del Gran Visir. Per ottenere la sua mano, il giovane porta in dono al sultano quaranta barili d’oro ed ottiene il permesso di sposarla.

Qualche anno dopo, grazie ai suoi poteri, lo stregone scopre che Aladino è sopravvissuto ed è diventato molto ricco. Intuendo che il merito è della lampada, con uno stratagemma convince la principessa a fare uno scambio. Appropriatosi finalmente della lampada, lo stregone fa materializzare la principessa e il palazzo in cui vive in Africa, la sua terra natale. Accortosi della scomparsa della moglie e della lampada, Aladino si fa aiutare dal Genio dell’anello e si ricongiunge con la sua amata. Insieme elaborano uno stratagemma per ingannare lo stregone e ucciderlo.

Riusciti nellì’impresa, ritornano nella loro città, dove vengono accolti con grande entusiasmo. Lo stregone, però, aveva un fratello, che decide di vendicarne la morte. Grazie al Genio della lampada, Aladino non cade nel suo tranello e riesce ad uccidere anche lui.

E così Aladino e la sua sposa vissero per sempre felici e contenti.

Qualche differenza tra cartone e favola

Ambientazione

  • Nella versione Disney, la storia è ambientata nell’immaginaria città di Agrabah, che si troverebbe in Medio Oriente. La favola di Aladino, in realtà, si svolge in un piccolo regno della Cina settentrionale.

Nomi

  • Il nome della principessa di cui Aladdin si innamora nel film animato è Jasmine, mentre nel racconto originale si chiama Badru l-budūr

Personaggi

  • Nel lungometraggio animato, Aladdin è sempre accompagnato dalla sua simpaticissima scimmietta Abu. Nella favola, però, non vi è nessun riferimento: si tratta, dunque, di un’invenzione della Disney.
  • Anche per quanto riguarda Iago, nella storia originale non vi è nessun riferimento. Il simpatico aiutante di Jafar è un personaggio che è stato inventato appositamente per il film.
  • Nonostante nel film del 1992 non vi sia alcun riferimento alla madre di Aladdin, nel racconto de Le Mille e una notte Aladino è orfano soltanto di padre e vive con la madre. Sappiamo che possiede una piccola bottega, appartenuta al marito Lutsciù.
  • Secondo il racconto, il padre di Aladino è morto a causa di un attacco di cuore. Sappiamo che si chiamava Lutsciù ed era un sarto. Il padre di Aladdin appare solo nel secondo sequel, Aladdin e il Re dei ladri (1996), e il suo nome è Cassim.
  • Nonostante nella favola vi sia il Gran Visir del Sultano, il cui nome non ci viene mai svelato, non è lui l’antagonista della storia, bensì il mago africano che si spaccia per lo zio di Aladino. Nel cartone, invece, hanno unito questi due personaggi nella figura di Jafar, il perfido consigliere del sultano che dotato di poteri magici.
  • Sebbene il Genio della Lampada sia il più conosciuto, nella storia originale è il Genio dell’Anello che permette ad Aladino di fuggire dalla caverna. Ciononostante, il film animato ha eliminato questo personaggio, facendo sì che sia il Genio della Lampada a liberare Aladdin dalla Caverna delle Meraviglie.

Situazioni

  • Nella favola la chiusura della caverna è molto meno spettacolare rispetto al film. Il mago africano, infatti, spazientito dalle continue domande del ragazzo, decide di chiudere la botola, intrappolando Aladino all’interno. Nel cartone, invece, la caverna crolla su se stessa, a causa della cupidigia della scimmietta Abu.
  • Nel cartone animato, Aladdin è un ragazzo povero, ma molto generoso, disposto a dividere la sua frugale cena con i più sfortunati. Nella favola, Aladino è un ragazzo molto svogliato, sebbene puro di cuore. È solo in seguito che si rivelerà essere molto altruista.
  • Nel film del 1992, Aladdin si innamora di Jasmine prima di incontrare il Genio. Nel racconto originale, Aladino vede la principessa per la prima volta dopo essere diventato ricco, mentre si sta recando a fare un bagno rinfrescante.

Alla (ri)scoperta di un mondo tutto nuovo

Dal 22 maggio, a ventisette anni dall’uscita del classico, la magia di Agrabah tornerà a incantare i nostri cinema. Diretto da Guy Ritchie, il remake in live-action vedrà come protagonisti Mena Massoud (Aladdin), Naomi Scott (Jasmin), Will Smith (Genio), Marwan Kenzari (Jafar) e Nasim Pedrad (Dalia), che interpreterà la dama di compagnia di Jasmine, personaggio nuovo introdotto dal film.

Dalla redazione di Magic Times per ora è tutto.

Alla prossima,

 

 

Mulan
Scrittrice a tempo perso, sognatrice a tempo pieno. Laureata in lingue moderne, amo leggere e mi rifugio nella scrittura ogni volta che sento il bisogno di staccare un po'. Amante della Disney da quando ho memoria, credo che i sogni vadano inseguiti sempre, non importa quanto possano sembrare irrealizzabili.
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